Le origini della Chiesa di Santa Maria di Liverano risalgono all’anno Mille, quando sul colle di Liverano sorgeva un monastero femminile fortificato. A differenza di altri insediamenti, il complesso non fu mai inglobato nelle mura di Petritoli.
Proprietaria e priora del monastero era la Badessa Ramberga, che nel 1050 donò tutti i suoi beni al Monastero di Montecassino. La testimonianza di questo legame si trova ancora oggi su una formella del portone di Montecassino, dove è inciso il nome di Liverano tra i possedimenti dell’epoca.
Nel 1943, un violento terremoto provocò il crollo della chiesa. Quattordici anni più tardi, grazie alle donazioni dei petritolesi, l’edificio fu ricostruito dall’ingegner Nori in stile Liberty. La nuova chiesa, a navata unica, conserva un forte legame con il passato: la torre rotonda fu infatti edificata riutilizzando mattoni e pietre della chiesa originaria, come simbolo di continuità tra storia e rinascita.
