La Chiesa di Sant’Andrea, oggi unita al Convento delle Clarisse, fu in origine la chiesa monastica dedicata a San Bonaventura. Dopo la demolizione dell’antica chiesa di Sant’Andrea, il culto fu trasferito qui, dando all’edificio il nome attuale.
L’esterno si presenta con una facciata semplice e lineare, mentre l’interno, a navata unica, custodisce un’eleganza sobria. Alla fine del Settecento, l’architetto Pietro Maggi, originario del Canton Ticino, arricchì la chiesa con stucchi raffinati. Si racconta che abbia lasciato tra le decorazioni anche simboli particolari, non immediatamente visibili, che rendono l’edificio ancora più affascinante e misterioso.
